Animazione Home

Roma, 13 dicembre 2014 - In merito agli articoli pubblicati nei giorni scorsi sulla stampa nazionale e romana sull’inchiesta cosiddetta “Mafia Capitale”, Roma Multiservizi, citata a vario titolo in diversi servizi giornalistici seppur del tutto estranea alle suddette vicende giudiziarie, precisa che il dipendente Salvatore Ruggiero, arrestato nell’ambito della suddetta inchiesta, è stato assunto con qualifica di operaio a partire dal settembre 2009 in seguito a cambio da appalto, insieme ad altre 13 persone, a fronte della sottoscrizione di apposito accordo sindacale. Non è quindi configurabile, da parte della Società, alcun tipo di discrezionalità nell’assunzione di tale dipendente come sembrerebbero erroneamente suggerire alcuni dei testi pubblicati.


Roma Multiservizi sottolinea, inoltre, che sono emersi e sono stati a più riprese citati in questi giorni dati incompleti e fuorvianti che accreditano una gestione poco trasparente degli appalti aggiudicati alla società, rispetto ai quali sono necessarie alcune precisazioni.


Il Global service per la manutenzione degli immobili scolastici è stato aggiudicato a Roma Multiservizi, nel 2008, in tutta trasparenza, attraverso una gara pubblica sulla base del rapporto qualità-prezzo, a cui hanno preso parte 11 aziende. Ogni altra considerazione in proposito è, pertanto, una semplice illazione.


Con la proroga concessa dal Comune nel 2013 dall’Amministrazione Marino che, insediatasi da pochi mesi, si è trovata nell’impossibilità di bandire una nuova gara in tempi rapidi, non c’è stato alcun “enorme incremento” del costo del servizio ma l’importo annuo è analogo a quello dell’anno precedente.


I 52 milioni (42.975.206,61 + iva) a cui si fa riferimento nella “Relazione sulla verifica amministrativo-contabile” eseguita a fine 2013 dagli ispettori della Ragioneria generale dello Stato corrispondono al canone iniziale di 29.294.918,77 euro (costo annuo del contratto 2008 all’avvio dell’appalto) più 13.680.287,88 euro corrispondenti al costo dei servizi aggiuntivi richiesti dal Comune nel corso degli anni, nel rispetto di quanto previsto contrattualmente (apertura di nuove sezioni, ampliamento di asili nido, potenziamento del servizio di refezione o dell’accompagnamento scolastico, pulizie aggiuntive etc.). Tutti importi regolarmente stanziati e liquidati dall’Amministrazione Comunale a Roma Multiservizi e dei quali esiste copiosa evidenza documentale. Purtroppo questo incremento del servizio, e conseguentemente del costo nel corso degli anni, nella relazione della Ragioneria di Stato, inspiegabilmente, non è esplicitato traendo il lettore di tale documento in inganno.


“Come hanno attestato anche le analisi del Commissario per la SpendingReview Carlo Cottarelli (“Programma di razionalizzazione delle partecipate locali” del 7 agosto 2014) – dichiara l’Amministratore Delegato di Roma Multiservizi Rossana Trenti – l’azienda che rappresento è una tra le poche controllate del Comune capace di stare sul mercato. Costituita nel 1994 da Comune di Roma, Ama e Gepi (alla quale, in seguito a gara pubblica, è subentrato, con il 49%, il raggruppamento di imprese costituito da Manutencoop e La Veneta Servizi) per ricollocare disoccupati di lungo periodo, è oggi un’impresa efficiente e capace, che dà lavoro a 3.675 persone, con 87 milioni di euro di fatturato, Ebitda pari a 10 milioni di euro e un patrimonio netto di 19,5 milioni di euro. Un’azienda in grado di competere nel mercato del facility management con concorrenti di rilevanza nazionale e con un portafoglio clienti, pubblici e privati, di elevato standard. Mettere a repentaglio attraverso la diffusione di analisi e dati incompleti, la reputazione dell’Azienda significa – conclude Rossana Trenti – vanificare risultati faticosamente raggiunti e giocare con il lavoro ed il futuro di oltre 3000 cittadini romani”.
***.