Sicurezza sul lavoro

In questa pagina il dipendente trova utili informazioni sulla gestione delle emergenze e sulle procedure da osservare relativamente alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione di infortuni e incidenti.

Gestione delle emergenze

Le principali situazioni di emergenza che possono verificarsi durante l’attività lavorativa sono:

  • incendio
  • terremoto
  • infortunio o malore

Prima di chiarire quali sono le procedure per la gestione di questi eventi, è utile ricordare che nell’intraprendere un nuovo lavoro, l’operatore deve ricevere le necessarie informazioni dal Committente circa: il piano di emergenza e di evacuazione, l’ubicazione delle attrezzature antincendio e di primo soccorso, l’ubicazione delle vie di fuga e del punto di raccolta.

Gli operatori, inoltre, devono partecipare alle prove di evacuazione e/o ad eventuali corsi organizzati dai committenti. Infine, in caso di emergenza, l’operatore dovrà dare l’allarme e avvisare l’addetto preposto all’emergenza e al primo soccorso.

  1. Procedure in caso di incendio
    • Dare l’allarme a tutti i presenti
    • Chiamare i soccorsi (tel. 115) specificando il tipo di emergenza
    • Chiarire l’ubicazione, dando possibilmente dei punti di riferimento
    • Inviare all’ingresso una persona che guidi i soccorritori
    • Non riagganciare fino a che l’operatore non conferma di aver capito ogni particolare
  2. Procedure in caso di terremoto
    • Non usare l’ascensore
    • Non farsi prendere dal panico
    • Ripararsi sotto una trave portante
    • Non precipitarsi alle scale durante la scossa (sono la parte più debole dell’edificio)
    • Allontanarsi dalle finestre (potrebbero rompersi e proiettare frammenti pericolosi)
    • Attendere la fine della scossa e allontanarsi dall’edificio mettendosi in sicurezza
    • Non camminare a piedi nudi per le strade
  3. Procedure in caso di infortunio o malore

    Esistono comportamenti e procedure differenti da attuare a seconda del tipo di infortunio o malore. Di seguito sono elencate le più comuni:

    • Folgorazione: Staccare immediatamente la corrente dall’interruttore generale, chiamare i soccorsi (tel. 118), non toccare l’infortunato se è ancora in contatto con la fonte di energia, controllarne la respirazione, se necessario praticare la respirazione a bocca a bocca.
    • Ferite: Lavarsi accuratamente le mani prima di medicare una ferita. Pulire la pelle con garza sterile, acqua corrente e sapone, procedendo sempre dalla ferita verso l’esterno. Lavare più volte la ferita con acqua e sapone, usando garza sterile e rinnovandola frequentemente. Disinfettare con comune disinfettante, coprire la ferita con garza sterile, fissandola con cerotto o con una benda. Ricordarsi che in ogni ferita si annida il pericolo del tetano, se il ferito non è vaccinato contro il tetano o la vaccinazione risale a molto tempo addietro (oltre 7 anni) è opportuno che si rechi dal medico per la profilassi antitetanica.
    • Emorragia (perdita abbondante di sangue): Chiamare i soccorsi (tel. 118) e calmare l’infortunato, poiché la perdita abbondante di sangue provoca shock. Adagiare l’infortunato in modo che la ferita sia più in alto del cuore, effettuare una pressione manuale direttamente sulla ferita, fasciare la ferita senza stringere troppo.
    • Frattura: Chiamare i soccorsi (tel. 118) e non muovere le parti interessate (le ossa fratturate possono causare ulteriori danni ai tessuti). In caso di frattura al braccio o alla mano immobilizzare l’arto e appenderlo al collo con un fazzoletto o con una sciarpa. Se la frattura è aperta arrestare l’emorragia con una garza.
    • Ustioni: seconda della loro gravità le ustioni possono essere di tre gradi principali. Le ustioni di 1° grado presentano arrossamento e/o gonfiore della cute, quelle di 2° grado comportano arrossamento con vescicole contenenti siero, mentre le ustioni di 3° grado sono caratterizzate dalla distruzione della cute e dei tessuti sottostanti.
      • Ustioni lievi (1° e 2° grado con estensione inferiore al 5%): Versare abbondantemente acqua fredda sulla parte fino all’attenuazione del dolore, applicare sull’ustione della garza sterile ed eventualmente pomata antiustione. Fasciare e fissare con un cerotto, senza comprimere. Non rompere o bucare eventuali bolle.
      • Ustioni gravi (3° grado o particolarmente estese): Chiamare i soccorsi (tel. 118) e non spogliare l’infortunato. Non toccare la parte ustionata, ma ricoprire l’ustione con garza sterile. Se l’infortunato è cosciente, senza vomito e non presenta stato di shock o ustioni al viso, dare da bere con piccoli sorsi una soluzione di acqua e sale (un cucchiaino di sale su un litro di acqua). Controllare infine la respirazione e i battiticardiaci.
    • Incidente stradale: Attenzione. Se i feriti non corrono alcun rischio immediato non vanno spostati ma curati sul posto in attesa dell’ambulanza. Chiamare i soccorsi (tel. 118). Se l’infortunato è rimasto all’interno della vettura, rompere il vetro o aprire le portiere, slacciare la cintura di sicurezza ed estrarre l’infortunato afferrandolo per gli avambracci o per i vestiti, facendolo uscire a ritroso.
    • Intossicazione: In caso di intossicazione per ingestione o respirazione di prodotti di pulizia comportarsi come segue.
      • Attenersi a quanto indicato nella scheda di sicurezza del prodotto
      • Bere abbondantemente acqua fredda o lavarsi gli occhi o la parte interessata con acqua fredda, se si è avuta anche un’ustione
      • Chiamare i soccorsi (tel. 118) o recarsi al più vicino pronto soccorso

Contatti e Responsabili

Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza:

  • Alessandra Cocevar
  • Nuccia Maletta
  • Giuseppe Politi
  • Emanuela Violoni
  • Massimo Gradelli
  • Marco Minù

Servizio Prevenzione e Protezione

06.41623215 / 06.41623230 / 06.41623298

Responsabile: Luciano D’Agostino 348.65.04.531

Informative e modulistica:


 

Campagna di sensibilizzazione per la sicurezza: